viafabbri43.net
ScattiExtrasTraduzioni
Discografia
In breve...
Folk beat n. 1
Due anni dopo
L'isola non trovata
Radici
Opera Buffa
Stanze di vita quotidiana
Via Paolo Fabbri 43
Amerigo
Album concerto
Metropolis
Guccini
Fra la via Emilia e il West
Signora Bovary
Quasi come Dumas
Quello che non...
Parnassius Guccinii
D'amore, di morte e di altre sciocchezze
Guccini Live Collection
Stagioni
Guccini Live @ RTSI
Ritratti
Anfiteatro Live
The Platinum Collection
Storia di altre storie
L'ultima Thule
Universo gucciniano:
Sito ufficiale
Guccini.net
Rispieghiamo Guccini...
Guccini Fan Club
La Locomotiva (cover band)
40 anni dopo (cover band)
La locomotiva
Guccini by Cirigliano
Fra la via Emilia e il West
I Cazzari & Guccini
Segnala un sito!

Anten˛r (testo)


Canzone per la prima volta pubblicata nell'album "Metropolis" del 1981



Si chiamava Anten˛r e niente, si chiamava Anten˛r e basta
perchŔ per certa gente non importa grado o casta,
importa come vivi, ma forse neanche quello,
importa se sai usare bene il laccio od il coltello...

Anten˛r uscý di casa, uscý di casa quella sera,
garrivano i suoi pensieri come fossero bandiera,
ma gli occhi erano fessura e il viso tirato a brutto,
come all' etÓ in cui credi d'aver fatto quasi tutto...

Un cavallo nitrý, ma quando? Una donna rise, ma dove?
La luna uno scudo bianco, un carro le stanghe in alto,
chitarra, ozio, parole, chitarra, ozio, parole,

la pampa un ricordo stanco, un mare quell'erba nera,
pu˛ darsi fosse romantico, ma lui non lo sapeva,
ma lui non lo sapeva, ma lui non lo sapeva...

Quella donna rideva ad ore, quella luna solo uno sputo
e per quel cavallo non avrebbe speso anche un minuto,
Ŕ difficile far rumore sulle cose che ci hai ogni giorno,
le tue braghe, il tuo sudore e l'odore che porti attorno...

La cantina era quasi vuota, scarsa d' uomini e d' allegria:
se straniero l' avresti detta quasi piena di nostalgia.
Nostalgia ma di che cosa, d' un oceano mai guardato,
di un' Europa mai sentita, d' un linguaggio mai parlato?

Anten˛r chiese da bere e scambi˛ qualche saluto,
calmo e serio danz˛ tutto il rituale ormai saputo
uomo e uguale coi suoi pari quasi pari con gli anziani,
come breve quella sera, come lunghi i suoi domani.

Proprio allora qualcuno entrando nella luce da dentro al buio
lo insult˛ appena sussurrando, ma sembrava che stesse urlando
come per uno schiaffo, come per uno sputo...

Anten˛r lo guard˛ sorpreso, lo studi˛ e non lo conosceva
e il motivo rest˛ sospeso fra la gente ferma in attesa
e lui non lo sapeva, e lui non lo sapeva.

Poi sentý di una donna il nome, giÓ scordato o non conosciuto
quante volte per altri Ŕ vita quello che per noi Ŕ un minuto;
guard˛ gli uomini per cercare occhi, dialogo, spiegazione,
ma se non trov˛ condanne, non trov˛ un'assoluzione...

Anten˛r uscý di fuori bilanciando il suo coltello
per danzare malvolentieri passi e ritmi del duello:
una donna non ricordata ed un uomo mai visto prima
lo legavano tra loro come versi con la rima.

Fint˛ basso e scart˛ di lato, quanti sguardi sentý sul viso
si sentý migliore e stanco, si sentý come un sorriso
che serata tutta al contrario, proprio niente da ricordare,
punt˛ il ferro contro il viso, vide il sangue zampillare.

Tutto quanto era stato un lampo, Anten˛r respirava forte
fece il gesto di offrir la mano, guard˛ l'altro e capý pian piano
che tutto era stato invano, che l'altro cercava morte

e capý che doveva farlo, farlo in fretta perchŔ non c' era
un motivo per ammazzarlo, l' altro cadde e non rispondeva
e lui non lo sapeva, e lui non lo sapeva.

Anten˛r lo guard˛ cadere, sentý dire "la colpa Ŕ mia",
sentý dire "Ŕ stato un uomo", sentý dire "fuggi via!"
La giustizia disse "bandito", ma un poeta gli avrebbe detto
che era come l' Ebreo errante, come il Batavo maledetto...

Quante volte ci Ŕ capitato di trovarci di fronte a un muro,
quante volte abbiam picchiato, quante volte subito duro,
quante cose nate per sbaglio, quanti sbagli nati per caso,
quante volte l' orizzonte non va oltre il nostro naso,

Quante volte ci sembra piana, mentre sotto gioca d'azzardo,
questa vita che ci birilla come bocce da biliardo,
questa cosa che non sappiamo, questo conto senza gli osti,
questo gioco da giocare fino in fondo a tutti i costi...


Menu rapido: Biografia | Notizie | Discografia | Bibliografia | Foto | Extras | Traduzioni


Aggiungi ai Preferiti
Copyleft 2004-2012. Brugnoni / Ciofanskj / Favero / Grilli. Lo chiamavano źdisclaimer╗.
viafabbri43.net non Ŕ legato alla Emi Music o al sito ufficiale di Francesco Guccini.
Sito disegnato da Diego Brugnoni e Pietro Gregorini.